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– a cura di Manuel Capurro

Sulla Gazzetta Ufficiale del 04/09/2018 è stato finalmente pubblicato il Decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101, recante “[d]isposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (regolamento generale sulla protezione dei dati)”.

Il Decreto in questione di fatto abroga quasi integralmente il D.Lgs. 196/2003, che rimane pertanto in vigore solo in minima parte, venendo sostituito quasi completamente dal Regolamento (UE) 2016/679. L’adeguamento a cui fa riferimento la rubrica del Decreto in esame, si traduce, quindi, nell’intervenire sulla Parte II del D.lgs. 196/2003 (anch’essa, peraltro, in grande misura abrogata) per una migliore definizione della base giuridica di alcuni trattamenti di particolare rilevanza (sia in ambito pubblico che in ambito privato, per esempio dati sanitari e dati dei lavoratori), e nell’intervenire sulla Parte III del D.lgs. 196/2003 sulla struttura istituzionale del garante per la protezione dei dati personali. 

Di particolare rilevanza sotto il profilo partico la disposizione concernente l’autorizzazione generale emesse dal Garante in relazione al trattamento dei dati sensibili dei lavoratori da parte dei datori di lavoro. Tale autorizzazione rimarrà efficace e sarà oggetto di una consultazione pubblica da avviarsi entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del D.lgs. 101/2018, con lo scopo di verificare la necessità di apportarvi modifiche o integrazioni, che dovranno essere adottate entro sessanta giorni dall’esito del procedimento di consultazione pubblica.

E’ possibile scaricare il Decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101

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E’ possibile scaricare il Regolamento UE 27 aprile 2016 2016/679 (GDPR)

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