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– Dicembre 2023 –

a cura di Filippo Capurro

LA PRONUNCIA

Corte d’Appello di Bologna 24/10/2023 Pres. Coco, Rel. Vezzosi .

IL PERIMETRO

La pronuncia qui segnalata si occupa dell’interpretazione di un patto di non concorrenza, e indaga il reale ambito territoriale di sua efficacia.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Art. 2125 c.c.

I “PASSAGGI” SALIENTI

Si legge nella pronuncia:

“In ordine all’ interpretazione del limite territoriale il Tribunale di Ravenna ha affermato (estrapolando una sintesi del complesso ragionamento): “L’ambito territoriale del patto va ravvisato nel solo mercato italiano. Il riferimento al territorio italiano, infatti, non può che essere riferito all’ambito del mercato di riferimento e non già alla sede di lavoro del lavoratore (né tantomeno alla sede legale del datore di lavoro). Il tipo di rapporto intercorso tra la ricorrente ed il lavoratore, infatti, vedeva quest’ultimo quale addetto commerciale. Ne consegue che l’ambito applicativo del patto va parametrato all’ambito commerciale di operatività dell’azienda. E quindi territorio italiano significa mercato italiano”.
Al contrario, l’appellante ritiene che non rilevino le attività effettivamente eseguite da B., né i mercati in favore dei quali queste attività siano svolte, ma esclusivamente il luogo fisico della sede di lavoro.
(…)
Contrariamente a quanto sostenuto dalla società, un’interpretazione coerente con la realtà socio-economica in cui agiscono attualmente gli operatori economici, imprese e lavoratori, richiede necessariamente che il concetto di “territorio” ex art. 2125 c.c. non venga rigidamente inteso come perimetro fisico dove collocare o meno una postazione di lavoro (specie per lavori di natura intellettuale ed eseguiti per il tramite di strumenti tecnologici e rete internet), bensì quale spazio nel quale si riflettono gli effetti della prestazione lavorativa del lavoratore in questione, tanto più in un settore, come quello del packaging ortofrutticolo, sempre più globalizzato e non ancorato necessariamente a realtà locali, come correttamente evidenziato nella Sentenza di Primo Grado che valorizza all’uopo le prove testimoniali raccolte in istruttoria.”.

OSSERVAZIONI

L’interpretazione data è coerente con la realtà economica e le relative esigenze al quale risponde un vincolo di non concorrenza.
E del resto nelle usuali formulazioni delle clausole di non concorrenza è consueto ritrovare la “perimetrazione” sostanziale e non topografica del vincolo di non  concorrenza.
Ed è interessante che i giudici abbiano osservato che, interpretando il patto con una stretta visione topografica, ossia di sua efficacia in relazione al luogo dove materialmente viene prestata l’attività e non dove i suoi effetti si determinano, il vincolo sarebbe assurdamente rispettato ove il lavoratore si dedicasse esclusivamente al mercato proibito, purché fisicamente collocato in un ufficio estero.