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– Febbraio 2024 –

a cura di Filippo Capurro

➡ LA PRONUNCIA

Trib. Milano 16/01/2024 est. Perillo

IL PERIMETRO

Questa e le altre pronunce sotto richiamate, accertano la sussistenza di un rapporto di lavoro alle dirette dipendenze della società utilizzatrice, per carenza del requisito dell’effettiva temporaneità statuito dalla Direttiva indipendentemente dalle norme nazionali.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Direttiva 2008/104/CE;
Art. 30 e ss. d.lgs. 81/2015.

I “PASSAGGI” SALIENTI

Si legge nella pronuncia, tra l’altro:

“Per quanto di interesse, il giudice di merito è chiamato ad un accertamento che non si limiti alla verifica del rispetto dei presupposti di legge in relazione alla durata complessiva della somministrazione di manodopera ma, in concreto, a verificare che, attraverso tale strumento, non vengano eluse le disposizioni della direttiva 2008/104; ove il lavoratore venga destinato, con missioni successive, presso la stessa impresa utilizzatrice per un tempo maggiore di quello di quello che possa ragionevolmente qualificarsi come temporaneo, in assenza di una spiegazione obiettiva delle ragioni, la somministrazione dovrebbe essere considerata illegittima.
Deve poi rilevarsi che i principi sopra espressi devono trovare applicazione anche in relazione alla somministrazione a tempo indeterminato, dovendosi condividere le argomentazioni della già citata sentenza n. 882/2023 resa dal Tribunale di Milano, ovvero che anche in tale fattispecie ciò che rileva non è la natura a tempo determinato o indeterminato del rapporto di lavoro con l’agenzia di somministrazione dovendosi, per contro, avere riguardo alle missioni presso l’utilizzatore, al fine di verificare se la precarizzazione del lavoratore assuma o meno il carattere di violazione dei principi della direttiva europea.”

PRECEDENTI

Cort. Giust. UE 14/10/2020 C-681/2018; Cort. Giust. UE 17/03/2022 C-232/20; Cass. 10/05/2022 n. 29570; Cass., 21/07/2022, n. 2286; Trib. Milano 09/05/2023 n. 882 est. Ghinoy; Trib. Trieste 14/11/2023 est. Bertolami.