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– Gennaio 2024 –

a cura di Filippo Capurro

LA PRONUNCIA

Trib. Rovigo 23/05/2023 n. 98 est. Ferrari

IL PERIMETRO

Alla giusta causa, retta per tutti i rapporti di lavoro dall’art. 2119 c.c., si affianca per i Dirigenti  che beneficiano dell’applicazione dei C.C.N.L. che la prevedono, il requisito causale della c.d. “giustificatezza”.

In linea di massima essa integra un motivo oggettivo o soggettivo, simile al giustificato motivo, ma declinato in giurisprudenza sul piano qualitativo e quantitativo in modo marcatamente diverso.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Art. 2119 c.c.
C.C.N.L.

I “PASSAGGI” SALIENTI

Si legge nella pronuncia:
(…) La Suprema Corte ha ribadito il costante insegnamento secondo il quale la giustificatezza del recesso che non si identifica con la giusta causa, a differenza di quanto avviene relativamente ai rapporti con la generalità dei lavoratori, il licenziamento non deve necessariamente costituire una “extrema ratio”, da attuarsi solo in presenza di situazioni così gravi da non consentire la prosecuzione neppure temporanea del rapporto, e allorquando ogni altra misura si rivelerebbe inefficace, ma può conseguire ad ogni infrazione che incrini l’affidabilità e la fiducia che il datore di lavoro deve riporre sul dirigente.
Posto tale condivisibile principio, deve evidenziarsi che le condotte contestate in via disciplinare al ricorrente sono due (…), ovvero avere sottoscritto un contratto di somministrazione di lavoro per una risorsa con la società FI***s.r.l., non provvista di autorizzazione ministeriale all’esercizio deU’attività, ex art. 4 D.Lvo n. 276 del 2003, e mantenere i rapporti di collaborazione con la precedente datrice di lavoro, DM*** s.p.a  come emergeva dal profilo Linkedin del ***”

OSSERVAZIONI

Di solito, ai fini della “giustificatezza” del licenziamento del dirigente, non è ritenuta necessaria un’analitica verifica di specifiche condizioni, ma è sufficiente una valutazione globale, che escluda l’arbitrarietà del recesso, in quanto intimato con riferimento a circostanze idonee a turbare il rapporto fiduciario con li datore di lavoro (Cass. 26/01/2022 n. 2246 ord.).

PRECEDENTI

In termini Cass. 10/01/2023 n. 381.