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– Novembre 2023 –

LA PRONUNCIA

Trib. Milano 19/10/2023 n. 3237 est. Di Leo

IL PERIMETRO

Delle molte cose rilevanti di questa pronuncia, che applica ai rider l’art. 2, d.lgs. 81/2023 in materia di co.co.org., ne segnalo una in particolare di notevole interesse: l’incompatibilità della natura autonoma del rapporto con l’applicazione dell’art. 10, comma 1, dlgs 81/2015, nella parte in cui prevede che, in mancanza di prova di un contratto a tempo parziale, il rapporto tra le parti deve considerarsi a tempo pieno.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Art. 2, d.lgs. 81/2015;

Art. 10, comma 1, d.lgs. 81/2015.

I “PASSAGGI” SALIENTI

Si legge nella pronuncia:

“Infatti, a differenza che nell’ordinario rapporto di lavoro subordinato, in quello in questione, per la sua figura normativa finora astrattamente delineata, il collaboratore mantiene un’ampia autonomia nella fase genetica, potendo scegliere se lavorare o meno e in quali periodi.
(…)
Questa caratteristica induce a ritenere, perciò, strutturalmente incompatibile l’articolo 10 cit. con l’istituto di cui all’articolo 2 cit., poiché, anche dopo l’accertamento in questione, per il prosieguo della relazione lavorativa, il collaboratore, una volta correttamente inquadrato, deve pur mantenere la possibilità di scegliere liberamente, con ampia autonomia, se lavorare o meno e con quali turni (essendo presupposto della figura giuridica un’ampia autonomia nella fase genetica), con un risultato che sarebbe inconciliabile con l’accertamento di un rapporto a tempo pieno.
(…)
Pertanto, si deve concludere per la non applicabilità, per incompatibilità, nella regolazione del rapporto di lavoro dei riders per cui è causa dell’articolo 10, co. 1, cit., cosicché, conseguentemente, non può trovare accoglimento la tesi per cui, anche in caso di svolgimento di poche ore di lavoro all’interno di un’unica settimana, il collaboratore debba vedersi accreditati i contributi (con interessi e sanzioni) come in un rapporto a tempo pieno ex art. 10 cit..
Viceversa, i contributi possono essere conteggiati solo e nei limiti prestazioni orarie effettivamente svolte, con l’aggiunta dei relativi interessi e delle sanzioni civili.”

OSSERVAZIONI

Oltre che sul piano teorico circa il concetto di compatibilità, le implicazioni di tale interpretazione sul piano retribuito e previdenziale sono alquanto significative.

PRECEDENTI

In materia di rider è molto interessante Trib. Milano 28/09/2023 decr. est. Pazienza.